Metodo e relativo impianto per il trattamento di biomassa lignocellulosica

Brevetto depositato il 27 aprile 2012 con il numero RM2012A000184

L’ENEA ha recentemente depositato un brevetto che riguarda la messa a punto di un metodo e relativo impianto per il trattamento di biomassa lignocellulosica.

Il processo maggiormente utilizzato di trasformazione di biomassa lignocellulosica in bioetanolo prevede le seguenti fasi:

  1. Pretrattamento termo-meccanico di destrutturazione della fibra (steam explosion);
  2. Detossificazione del materiale pretrattato;
  3. Idrolisi enzimatica;
  4. Fermentazione alcolica.

Il trattamento di steam explosion facilita l'azione idrolitica della cellulosa rendendo il processo di produzione alcolica altamente efficiente.

Tuttavia si ottengono alcune sostanze derivanti da processi di degradazione termica che inibiscono il processo di fermentazione, poiché sono nocive nei confronti del lievito utilizzato, Saccharomycies cerevisiae. Queste sostanze quali, ad esempio, acido formico, acido acetico, furfurale, idrossimetil furfurale e benzaldeide, sono generalmente dell'ordine di poche percentuali in peso rispetto al prodotto esploso e sono generalmente volatili. Generalmente il processo di detossificazione avviene per lavaggio acquoso del materiale che elimina gli inibitori della fermentazione, con conseguente perdita di idrocarburi utili solubili in fase acquosa.

La presente invenzione prevede l'impiego di un sistema che consente di allontanare gli inibitori mediante lo strippaggio con una corrente di aria e/o vapore ottenendo un materiale detossificato, ovvero fermentabile, senza perdita di materiale utile e senza aggiunta di chemicals.

La principale caratteristica innovativa dell’invenzione consiste pertanto nell'impiego di un sistema a basso impatto ambientale, chemical free, che usa solo aria e vapore e consente di allontanare gli inibitori senza rimuovere gli oligomeri solubili, utili per la conversione in bioetanolo, che verrebbero altrimenti allontanati impiegando sistemi di detossificazione differenti come il lavaggio acquoso. Gli inibitori rimossi mediante questo sistema possono essere recuperati in fase acquosa, e valorizzati come coprodotti nell'industria chimico-farmaceutica

Il brevetto, di proprietà ENEA, è stato depositato il 27 aprile 2012 con numero RM2012A000184. E’ consultabile nella banca dati Brevetti ENEA dal 2 maggio 2012 ed è disponibile per licensing.

Inventori: Giuseppe Arcieri, Vito Valerio, Egidio Viola, Francesco Zimbardi, Giacobbe Braccio.

ENEA per la stampa

Articolo Rivista Energia Ambiente Innovazione

Impianto pilota

Proprietà Intellettuale e Brevetti

Proprietà intellettuale
Brevetti

Spin off

Spin off

Valorizzazione e Trasferimento

Valorizzazione e Trasferimento

Reti e Progetti

Reti e Progetti

Osservatorio

Osservatorio

NEWS

News

Archivio Eventi

Archivio eventi

Vecchio sito

Vecchio sito